All’oscuro

(al corso di statistica, per un dottorato mai finito)

Sono all’oscuro.

Aria condizionata, il freddo si ferma tra gli occhi, come una sostanza viscosa.

Dalla finestra vedo un angolo di un edificio e alberi, mi immagino la luce verde che passa attraverso le foglie, in un prato dall’erba morbida, con gli occhi chiusi e il rumore del vento.

Il freddo artificiale ora mi scivola lungo le braccia, lo sento sopra i gomiti fino alle spalle, come una carezza gelida ed ustionante allo stesso tempo.

Le nuvole non ci sono in cielo, un cielo che scoppia di caldo ed è diafano. Mi immagino grandi nuvole che coprono il sole, all’improvviso, e all’improvviso lo liberano. Gli occhi, chiusi, rilevano il cambiamento della luce, con una lieve contrazione delle sopracciglia.

L’odore del mare

L’odore del lago

Profumo di menta nel tè

Profumo di menta selvatica

L’odore dei miei gatti quando dormono

L’odore di un bosco di pini all’inizio dell’autunno

L’odore dell’inchiostro dei fumetti

L’odore della torta di cioccolato quando cuoce

(Che giorni e giorni e giorni sprecati)

Profumo di arancia sbucciata

Profumo di cannella nel caffè

L’odore del narghilè

L’odore dell’asfalto appena viene colpito dalle prime gocce di pioggia in estate

Foreste antiche

Il bosco è pieno di presenze.

Lunghi tunnel sono scavati sotto le colline coperte di noccioli e castagni. Ormai i rovi crescono all’ingresso, ma un tempo non erano ancora folti e così impenetrabili, le caverne avevano aperture visibili e l’acqua di falda era incanalata e controllata. Gli uomini usavano i tunnel per nascondersi e fare agguati, e nascondersi e salvarsi da nemici disperati. I placidi sentieri dei boschi risuonavano sotto scarponi chiodati e le foglie di innumerevoli autunni erano sconvolte e polverizzate dalla furia di piedi in fuga.

Ora la pace è tornata, ma l’eco delle marce ancora risuona e spaventa i germogli e i nuovi nati, ogni primavera. Le grida si sono cristallizzate in quarzi e berilli e opali.

Chi li trova non può vincere quella sensazione di sottile angoscia ogniqualvolta il sole fa nascere giochi di luce nel cuore dei cristalli. E in tutto questo c’è una segreta ed estenuata inquietudine.

Gelsomino

Sulla terrazza il gelsomino spandeva il suo dolce profumo. Era un gelsomino strano. Ogni estate si seccava un poco e sembrava morire, ma poi con il primo fresco si riprendeva e, tenace, ogni primavera rinascevano i suoi bianchi fiori a elica. Il profumo era più intenso verso sera, quando lo innaffiavo. La terra rilasciava a poco a poco l’umidità e il giorno dopo sapevo che lo avrei trovato di nuovo assetato e pronto ad accogliere la mia acqua.

Su quella piccola terrazza avevo bruciato un biglietto d’addio per D., con quel nome strano che vuol dire anima. Avevo saputo dal giornale che era morto in un incidente, ma io me lo immaginavo ancora con i suoi capelli lunghi, ricci colore del miele, da affondarci le mani. Quando mi camminava accanto tutti lo guardavano, così alto e capellone. Non ci parlavamo da tanto, quando è morto. E allora gli ho scritto un biglietto, augurandogli un buon viaggio. E poi l’ho bruciato, e quando il foglio si è consumato mi ha scottato le dita. Credo fosse primavera. Mi ricordo l’aria dolce del profumo di gelsomino. Ma poteva essere inverno e l’aria mi tagliava le guance. Non ho pianto.

Sedute sotto un albero

Sedute su una coperta arancione sotto un albero di pere, mi viene voglia di parlare di banalità.

-È meglio avere rimorsi o rimpianti?

-Come, scusa?

-Mi è venuta voglia di parlare di banalità. Ti ho chiesto se per te sono meglio i rimorsi o i rimpianti.

-Ma scusa, abbiamo mangiato troppo a pranzo, il mio cervello è spento, fa già troppo caldo…

-E dai!

-Ma cosa devo dire?

-Se sono meglio…

-L’ho capita, la domanda! Solo che non so cosa dirti. Devo pensare a quel che dico o vuoi una banalità anche come risposta?

-Gradirei che tu pensassi quando parli, ma questa è un regola generale.

-Credo ci siano aspetti negativi in entrambi i casi…

-Come inizio banale non c’è male.

-Non interrompermi! Se hai un rimorso può capitare che, qualche volta, il ricordo, lievemente disgustoso, di ciò che hai fatto (perché se ciò che hai fatto non fosse una cosa disgustosa allora avresti solo un bel ricordo in più) ti occupi la mente, completamene, non lasciandone neanche un angolino libero, e per non pensarci tu ti metta a canticchiare, o ,se sei davanti allo specchio, ti guardi con disprezzo negli occhi e ti dai della stupida. Questo disgusto ti assale all’improvviso e per circa dieci minuti non riesci a liberartene. Spera che non ti accada spesso. D’altra parte il rimpianto per non aver fatto qualcosa te la fa apparire bella e desiderabile, soffusa di luce rosa e dolce. Il rimpianto è un dolore che ti prende al basso ventre, ed anche in questo caso ti dai della stupida e della codarda.

-Allora la questione si risolve in questi termini: è meglio essere stupide e disgustose o stupide e codarde?

-Sì, credo si possa dire così

-E qual è meglio?

-Qual è per te?

(11-9-2000)

Boschi del Sud

Ho incontrato la mia solitudine nei boschi
e non nei vasti boschi del Nord, selvaggi,
o nei misteriosi boschi sconosciuti.

No, l'ho incontrata nei quieti,
addomesticati,
boschi del Sud
dove la cicala frinisce nei soleggiati
pomeriggi d'estate,
sull'orlo di un temporale,
e i grilli tacciono,
se starnutisci.

La mia solitudine è silenziosa,
mi guarda con occhi vuoti
e quello che mi dice
sconfigge la mia lotta,
i miei tentativi, i miei sorrisi
e le mie nocche bianche.

E il sole disegna arabeschi
verdi tra gli alberi.

K-drama e C-drama fantastici e dove trovarli- parte 2

Sono passati molti mesi, ed è necessario un aggiornamento su alcuni dei drama coreani e cinesi che ho visto ultimamente e che vi consiglio.

Crash landing on you (Netflix)- Corea, romantico.

Storia d’amore dolce tra una giovane donna d’affari sudcoreana e un ufficiale della Corea del Nord, su cui lei letteralmente…atterra! Personaggi secondari molto carini, sia i soldatini che le signore (ajhumma) della Corea del Nord. Colonna sonora piacevole.

E poi c’è Hyun Bin che fa l’ufficiale nordcoreano, molto tenero.

Immagine tratta da qui: https://thechapterchachii.wordpress.com/author/chapterchachiii/

The Untamed (Viki)- Cina, fantasy-bromance-wuxia-mistery

Una serie cinese tratta dalla novella xianxia BL Mo Dao Zu Shi  di Mo Xiang Tong Xiu, con Xiao Zhan e Wang Yibo. Due maestri di arti marziali di due diverse scuole vivono mille avventure in un mondo popolato non da esseri umani comuni…

Tell me what you saw (Viki)- Corea, poliziesco

Una poliziotta inesperta con una memoria idetica è sulle traccie di un terribile serial killer, aiutata da un profiler geniale.

Due sole parole: Jang Hyuk. Uno dei miei attori preferiti, lo amo, soprattutto per la sua risata da pazzo.

Qui è in un drama romantico di qualche anno fa, molto carino: Fated to love you.

In time with you (Viki) Giappone- romantico

Due amici dalle scuole superiori scoprono che forse non sono solo amici…Mitari Yo (Adachi Rika) è la manager di una società che fabbrica scarpe, mentre Ishida Ren (Shirasu Jin) lavora a un progetto di riqualificazione urbana. Lei è carinissima.

Spero di avervi incuriosito.

Fatemi sapere nei commenti se avete visto qualcuno di questi drama e cosa ne pensate!

La luce della sera

Ho notato che amo la luce della sera, nei tardi pomeriggi primaverili di fine aprile ed inizio maggio. La mia casa ha le finestre orientate ad ovest e la sera la luce filtra tra gli alberi ed entra in casa, illuminando le pareti color senape, i gatti bianchi e neri e i libri multicolori. Sento il cinguettare degli uccellini e le rondini, il vento tra i rami, quando c’è, e qui c’è spesso, i rumori degli ultimi lavori della campagna, i trattori in lontananza, qualche persona che chiacchiera sulla porta di casa prima di cena.

Pipina

Fuori i prati sono rigogliosi, i papaveri colorano di rosso le colline, i miei fiori profumano l’aria.

I prati e le colline

Ascolto i suoni di un mondo che da qui non sembra molto cambiato in cento anni. La cosa che stona di più è il rumore delle mie dita sulla tastiera del computer.

È un momento di grande pace. La giornata può essere stata felice o triste, allegra o vuota, ma la luce della sera è sempre la benvenuta in casa mia.

Troppo: uno sfogo

Quando dicono che:

troppo caldo, troppo freddo, troppo vento, troppa umidità, troppe zanzare, troppi insetti, troppa natura, troppa solitudine, troppo lontano, troppo silenzio, troppa salita, troppa polvere, troppi gatti, troppo stropicciata, troppo grassa, troppa fame, troppo cibo, troppo rumorosa, troppo nero, troppo lenta, troppo veloce, troppo cellulare, troppo distratta.

Fuck off.

Hot hot hot (non solo il clima)

In questi giorni di calore terribile tutti cercano nuovi modi per stare al fresco.

Richard Armitage sembra soffrire il caldo…
Anche Gong Yoo sembra soffrire il calore eccessivo!

Prima di tutto, non fate come Aidan Turner ed evitate di lavorare all’aperto nelle ore più calde.

Se proprio dovete lavorare bevete tanta acqua.

Shahrukh Khan ci offre il primo suggerimento per affrontare questa estate: un bel tuffo in piscina!

Eccolo tutto felice e fresco…
…e poi bisogna uscire dalla piscina…

Anche Tom Ellis Lucifer trova nella piscina il rimedio contro il caldo infernale.

Certo, non tutti hanno una piscina a disposizione. Jang Hyuk e Lee Dong Wook ci insegnano che anche una doccia può rinfrescarci…

Jang Hyuk 1
Jang Hyuk 2
Lee Dong Wook

So Ji Sub ci mostra i benefici della vasca da bagno.

Se potete, andate al mare, come suggerisce Tom Hiddleston.

Passeggiate in riva al mare per godervi l’aria marina.
Anche Shahrukh ama il mare.

Anche i ruscelli montani possono dare refrigerio, come ci mostra Lee Sang-yoon.

Che frescura!

Se siete nelle vicinanze di una villa inglese con lago, potete fare come Mr. Darcy Colin Firth e approfittarne.

Se proprio non avete acqua a disposizione, una doccia di sabbia potrebbe essere l’alternativa, come ci mostra Russell Crowe.

A Massimo Decimo Meridio sembra non dispiacere troppo…
…anche se sembra preferire un bagno tradizionale…

Per concludere, mangiate tanto gelato e buona estate a tutti!

Anche a Chris Evans piace il gelato.
E Gong Yoo se lo mangia con gusto.
Io in questo momento.

Always: same not the same

Nel 2011 esce il film coreano “Always” (Hangul: 오직 그대만; RR: Ohjik Geudaeman; MR: Ochik kŭtaeman; lit. Only You) diretto da Song Il-gon, con So Ji-sub (♥️) e Han Hyo-joo.

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Storia di un pugile fallito e di una ragazza cieca. Film dolce.

Piangono tutti e due un sacco.

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Nel 2014 lo rifanno in Turchia, con il titolo “Sadece Sen“.

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Nel 2016 nuovo remake, in INDIA! con il titolo “Do Lafzon Ki Kahani“.


Il film coreano è su YouTube, quello Turco su Netflix, quello indiano su Spuul, e forse il mio preferito è (UDITE UDITE!) il film turco.