Oggi è il giorno ideale per iniziare a condividere con voi una mia passione relativamente recente: la Corea e la sua S P L E N D I D A produzione televisiva.
La serie (o KDRAMA) che fino ad ora mi è piaciuta di più è stata Goblin: The Lonely and Great God (2016-2017) (Sseulsseulhago challanhasin – Dokkaebi: 쓸쓸하고 찬란하神 – 도깨비, lett. Il dio solitario e splendente – Dokkaebi; titolo internazionale Guardian: The Lonely and Great God)

Attore principale: Gong Yoo (Kim Shin)
Attrice principale: Kim Go-eun (Ji Eun-tak)
Co-protagonista: Lee Dong-wook (Tristo Mietitore)
TRAMA (Wikipedia)
“Kim Shin è stato un generale durante la dinastia Goryeo, che dominò la Corea dall’anno 918 al 1392. A causa di un gesto avverso contro il suo stesso re, finisce per mettere in pericolo il proprio esercito e la propria famiglia. In punto di morte, Dio lo condanna ad una vita senza fine, trasformando la sua esistenza in quella di un dokkaebi, un’entità immortale col compito di proteggere le anime. Per porre fine alla sua immortalità indesiderata, Kim Shin deve trovare la sua sposa umana, l’unica in grado di liberare la sua anima e di farlo riposare in pace. Dopo quasi 1000 anni trascorsi in solitudine, incontra Ji Eun-tak, studentessa all’ultimo anno delle superiori che afferma di essere la sua sposa. In tutto questo, Kim Shin si ritrova ad essere coinquilino del Tristo Mietitore, che si appropria della sua residenza tramite un contratto fasullo stipulato con Yoo Deok-hwa, futuro servitore del dokkaebi. Il destino di questi personaggi si intreccia con quello di Kim Sunny, proprietaria del ristorante di pollo in cui lavora Eun-tak.”
Ecco. Gong Yoo è il mio preferito.
Ma il mio cuore è grande, potrebbe esserci posto per qualcun altro 😊

Rimanendo sul genere fantasy romantico, un’altra serie carina, visibile su Netflix, è Hwayuki / A Korean Odyssey (화유기 / Hwayugi).

È una rilettura moderna della tradizionale fiaba cinese “Viaggio in occidente”, dove il protagonista è un monaco con il compito di trovare degli antichi testi, accompagnato in questa avventura da alcuni personaggi particolari. Tra loro il più ricordato è Sun Wukong, un Dio Scimmia irruento ed infantile.
Qui il monaco è stato cambiato con una donna, Jin Sun-Mi, capace di vedere i demoni e proteggersi da loro. La controparte più controllata del Dio Scimmia è il Dio Toro, Re degli Spiriti. Insieme, i tre combatteranno il male. (trama da: https://dic.forumfree.it/m/?t=75143147)
Lee Seung Ki è Son Oh Gong (Il Re Scimmia)
Cha Seung Won as Woo Hwi / Woo Ma Wang (Re Demone Toro)
Oh Yeon Seo è Jin Sun Mi / Sam Jang (Reincarnazione del monaco Sam Jang, è una donna)
Hong Ki è PK / Jo Pal Gye (È un maiale, nel senso dell’animale)
Ci sono poi tantissimi altri personaggi, umani e non.
E niente, è divertente. Non conosco bene la mitologia orientale quindi avrò sicuramente perso qualche passaggio.
Eccoci alla sezione “KDrama da piangere“, nel senso che i protagonisti piangono molto. Ho una oscura fascinazione per le storie dove piangono tutti.
Il drama si intitola Geu gyeo-ul, baram-i bunda (hangeul: 그 겨울, 바람이 분다, lett. Quell’inverno, il vento soffia; titolo internazionale That Winter, The Wind Blows).

Protagonisti principali sono Jo In-sung (Oh Soo), 👦 e Song Hye-kyo (Oh Young) 👧.
Trama (da wikipedia):
“Oh Soo è un orfano, distrutto dalla morte del suo primo amore e del bambino che aspettavano. Conduce una vita apatica, senza obiettivi, come giocatore d’azzardo e playboy. Oh Young è un’ereditiera sola che sente di dover badare a se stessa e agli altri, dopo il divorzio dei genitori e la perdita della vista. Dopo essersi incontrati, Oh Soo, alla disperata ricerca di denaro per ripagare un ingente debito, finge di essere il fratello che la donna ha perduto, e con il tempo si innamorano l’uno dell’altra.”
Jo In-sung ha la zeppola, ma piange molto bene.
Song Hye-kyo è bellissima, e piange un po’ di meno.